Gli dèi norreni erano immortali? Non esattamente.
E questa è una delle caratteristiche più interessanti della mitologia norrena. A differenza di molte altre tradizioni, gli dèi del Nord non sembrano possedere una giovinezza completamente indipendente dal tempo. Avevano bisogno di qualcosa. Avevano bisogno delle mele di Idunn.
Idunn era una dea associata alla giovinezza e custodiva le preziose mele che permettevano agli dèi di mantenere la loro forza e il loro vigore. Senza di esse, anche gli dèi potevano invecchiare. E un giorno proprio questa debolezza venne sfruttata da un gigante.
La vicenda comincia con Loki. Durante un viaggio insieme a Odino e Hœnir, Loki finì coinvolto in una situazione pericolosa con un'aquila gigantesca. L'aquila era in realtà il gigante Þjazi, capace di assumere quella forma.
Per salvarsi, Loki fu costretto a promettere qualcosa. Avrebbe portato Idunn e le sue mele fuori da Asgard. E mantenne la promessa.
Loki convinse Idunn a seguirlo fuori dal regno degli dèi, dicendole che aveva trovato delle mele ancora più straordinarie delle sue. Quando Idunn uscì da Asgard, Þjazi la rapì. E portò via anche le sue mele.
Il risultato fu immediato. Gli dèi iniziarono a invecchiare. I loro capelli diventarono grigi. La loro forza diminuì. La giovinezza che sembrava naturale per gli dèi cominciò a scomparire. Fu allora che gli Æsir capirono cosa era successo. E, naturalmente, guardarono subito verso Loki.
Lui aveva accompagnato Idunn fuori da Asgard. Lui sapeva dove si trovava. Gli dèi lo costrinsero quindi a recuperarla.
Loki prese in prestito la pelle di falco di Freyja e volò verso la dimora di Þjazi. Quando trovò Idunn, la trasformò in una noce e la portò via. Þjazi lo inseguì sotto forma di aquila. Gli dèi avevano però preparato un piano. Quando Loki raggiunse Asgard, appiccarono il fuoco alle piume di Þjazi. Il gigante cadde e gli dèi riuscirono a recuperare Idunn. Le mele tornarono ad Asgard e la giovinezza degli dèi fu restaurata.
La storia è interessante perché ci mostra una cosa fondamentale. Gli dèi norreni non sono completamente invulnerabili. Hanno bisogno di risorse esterne. Possono essere ingannati. Possono perdere ciò che li rende potenti. E persino l'immortalità, nel loro mondo, sembra avere un prezzo.
Alcuni studiosi hanno affermato che la presenza delle mele nel mito di Idunn ha provenienza straniera. Difatti, nei testi più antichi che lo riportano, le mele non sono nominate, e di Idunn si dice solo genericamente che possiede la medicina per impedire agli dèi di invecchiare. Inoltre, le coltivazioni di mele non furono note in Scandinavia almeno sino al tardo Medioevo. C'è tuttavia chi fa notare che il termine con cui vengono chiamate le mele di Idunn (epli) si può riferire in senso generico a qualsiasi tipo di frutto tondeggiante, non necessariamente alle mele.
Idunn, quindi, non è semplicemente "la dea delle mele". È la custode di ciò che permette agli dèi di continuare a essere giovani. E senza di lei persino gli abitanti di Asgard devono fare i conti con qualcosa che gli esseri umani conoscono molto bene: il tempo.