Quando pensiamo ai grandi protagonisti dell'epoca vichinga, vengono subito in mente re come Harald Bellachioma, guerrieri come Ivar il Senz'Ossa o condottieri come Halfdan Ragnarsson. Ma nella storia dell'Inghilterra del IX secolo c'è un altro personaggio fondamentale, spesso meno conosciuto: Guthrum.
Fu uno dei principali comandanti della Grande Armata Vichinga che invase l'Inghilterra e, soprattutto, fu l'uomo che portò il regno di Wessex sull'orlo della distruzione.
Per comprendere Guthrum bisogna tornare agli anni Settanta del IX secolo.
Da decenni i regni anglosassoni subivano incursioni vichinghe, ma qualcosa stava cambiando. Le spedizioni non erano più soltanto rapide incursioni sulle coste: gruppi sempre più numerosi di guerrieri arrivavano con l'intenzione di conquistare territori e stabilirsi permanentemente.
Nel 865 una grande forza vichinga, ricordata dalle fonti anglosassoni come Grande Armata Pagana, sbarcò nell'Inghilterra orientale.
Tra i suoi comandanti figuravano alcuni dei più importanti capi vichinghi dell'epoca. Guthrum sarebbe entrato in scena proprio all'interno di questo enorme movimento militare.
La differenza rispetto alle precedenti incursioni fu enorme. I Vichinghi non volevano semplicemente saccheggiare un monastero e ripartire con l'argento. Volevano conquistare.
E uno dopo l'altro i regni anglosassoni iniziarono a cedere.
Northumbria e Mercia furono duramente colpite. L'East Anglia venne conquistata e il suo re, Edmund, fu ucciso secondo la tradizione riportata dalle fonti medievali.
Rimaneva il Wessex, il regno governato da Alfredo.
Alfredo era già stato sconfitto in diverse occasioni e nel corso degli anni la situazione diventò drammatica. Nell'878 Guthrum condusse una sorprendente offensiva contro il Wessex. L'attacco arrivò durante l'inverno, quando gli uomini di Alfredo erano meno preparati a una campagna militare.
Guthrum riuscì a conquistare Chippenham, una delle principali basi del Wessex. Per Alfredo fu un colpo devastante. Secondo la Cronaca anglosassone, il re fu costretto a fuggire con una piccola parte dei suoi uomini e a rifugiarsi nelle paludi di Athelney, nel Somerset.
Per un momento sembrò che il regno di Wessex fosse finito. Ma proprio lì iniziò la riscossa di Alfredo.
La storia di Alfredo nascosto nelle paludi di Athelney è diventata una delle vicende più celebri della storia medievale inglese. Da quel rifugio il re iniziò a raccogliere uomini e organizzare la resistenza. Non si trattava più di difendere una grande città o una fortezza. Si trattava di ricostruire lentamente un esercito. Alfredo inviò messaggeri nei territori rimasti fedeli e preparò una nuova offensiva. Poche settimane dopo, il re uscì dal suo rifugio.
Il punto di raccolta fu Egbert's Stone, dove secondo la Cronaca anglosassone si riunirono uomini provenienti da diverse zone del Wessex. L'esercito anglosassone marciò quindi contro Guthrum.
Lo scontro decisivo avvenne a Edington.
La battaglia di Edington, combattuta nel maggio dell'878, rappresentò un momento decisivo. L'esercito di Alfredo riuscì a spezzare la resistenza delle forze di Guthrum, che si ritirarono nella loro fortificazione. Gli uomini di Alfredo la assediarono e Guthrum fu costretto a negoziare.
Ma ciò che accadde dopo è forse ancora più interessante della battaglia stessa. Alfredo avrebbe potuto cercare di distruggere completamente il suo avversario. Invece venne raggiunto un accordo. Guthrum accettò di lasciare il Wessex e, soprattutto, accettò di essere battezzato.
Il battesimo di Guthrum avvenne ad Aller, nel Somerset.
Alfredo divenne il suo padrino. Guthrum ricevette il nome cristiano di Æthelstan, anche se questo non va confuso con il successivo re d'Inghilterra Æthelstan del X secolo. Dopo il battesimo, Guthrum e i suoi uomini lasciarono il Wessex. Ma l'accordo non significò la fine della presenza vichinga in Inghilterra. Al contrario. Il risultato fu una nuova divisione politica dell'isola. Guthrum si stabilì nell'East Anglia, dove governò un territorio sotto il suo controllo. Il suo rapporto con Alfredo non fu quindi semplicemente quello tra vincitore e sconfitto. Fu l'inizio di un nuovo equilibrio.
Gli accordi tra Alfredo e Guthrum contribuirono a definire una frontiera tra i territori controllati dagli anglosassoni e quelli sotto dominio danese. Questa situazione è strettamente collegata alla formazione di quella vasta area dell'Inghilterra che sarebbe stata conosciuta come Danelaw. Non si trattava di un vero e proprio "regno vichingo" unificato. Era piuttosto un insieme di territori nei quali la presenza e l'influenza dei coloni e dei guerrieri danesi divennero particolarmente forti, con proprie consuetudini, insediamenti e strutture di potere. Ed è proprio questo uno degli aspetti più interessanti dell'epoca vichinga. I Vichinghi non cambiarono l'Inghilterra soltanto attraverso le battaglie. La cambiarono anche stabilendosi sul territorio. Portarono nuove persone, nuove consuetudini, nuovi nomi, nuove reti commerciali e nuove forme di organizzazione.
Guthrum rimase al potere nell'East Anglia fino alla sua morte, probabilmente intorno all'890. La sua vicenda è particolare perché rappresenta perfettamente la trasformazione del mondo vichingo durante il IX secolo. Il giovane guerriero arrivato in Inghilterra con una grande armata apparteneva a una società nella quale la guerra, il saccheggio e la conquista rappresentavano strumenti fondamentali per ottenere ricchezza e prestigio. Ma una volta conquistato il territorio, era necessario governarlo. E governare significava trattare, stabilire confini, garantire la stabilità e confrontarsi con una popolazione locale molto più numerosa.
Guthrum comprese questa realtà. Dopo anni di guerra contro Alfredo, passò dalla spada alla diplomazia. E il suo battesimo non fu soltanto un atto religioso. Fu anche uno strumento politico che rese possibile un nuovo rapporto tra i due sovrani. Alfredo aveva fermato l'avanzata vichinga nel Wessex. Guthrum aveva perso una battaglia decisiva, ma conservava comunque il controllo di un vasto territorio. Nessuno dei due aveva ottenuto una vittoria assoluta.
E proprio da questo compromesso nacque un nuovo equilibrio.
La storia di Guthrum ci ricorda che l'epoca vichinga non fu fatta soltanto di razzie e battaglie. Fu un periodo di conquista, migrazione, commercio, diplomazia e trasformazione culturale. Guthrum arrivò in Inghilterra come guerriero. Ne uscì come sovrano cristiano di un territorio danese.
E il suo confronto con Alfredo il Grande contribuì a tracciare una delle più importanti divisioni politiche dell'Inghilterra medievale. Due mondi si erano scontrati. Ma alla fine, invece di distruggersi completamente a vicenda, furono costretti a convivere. Ed è proprio da questi incontri, spesso nati dalla guerra, che nacque l'Inghilterra medievale.